Costellazioni Familiari: cosa sono

Le costellazioni familiari sono una tecnica di osservazione della realtà sistemica.

  1. la fede, meditazione, intenzione forte verso un ‘altra direzione
  2. osservazione della realtà sistemica della famiglia e, attraverso essa, di ogni nostra realtà
  3. non è una terapia psicologica
  4. non incide sulla terapia psicologica poiché le costellazioni familiari agiscono ad un livello diverso, ad un livello diverso, ad un livello sottile, quello dell’anima – attraverso lo spirito

Cosa osserviamo

family-constellation-oct-2Ognuno di noi è un individuo unico e irripetibile. Egli/ella porta con sé tutto il sistema familiare dal quale proviene. Essere a servizio come costellatore familiare impone all’operatore di riconoscere innanzi tutto il proprio posto nell’ambito del sistema da cui proviene e successivamente il posto che gli compete nei confronti del sistema che aiuta nel suo servizio. Solo restando al proprio posto egli ha forza e può operare in modo corretto ed e incisivo.

Attraverso le costellazioni possiamo osservare la nostra realtà, questa osservazione ci permette di trovare il giusto equilibrio nelle relazioni con gli altri.
Le costellazioni ci portano a prendere consapevolezza che tutti noi siamo guidati da una forza più grande, una forza che guida tutto e che ama tutti e tutto allo stesso modo.

Può apparire strano osservare come tutto ciò accade nelle costellazioni.
Riusciamo in questo meraviglioso e sorprendente processo a percepire questo sottile e allo stesso tempo potente movimento spirituale che tende sempre ad unire ciò che è diviso, ciò che non si è ancora incontrato nell’amore e nel riconoscimento reciproco. Possiamo osservarlo in tutte le costellazioni. Nel retroscena c’è sempre questo movimento, che muove tutto in una direzione di riconciliazione e di riconoscimento in modo amorevole e benevolo. Anche le malattia è presa a servizio di questo movimento, anche essa è mossa dallo spirito, per ricomporre ciò che è stato diviso, anche malattie che, forse, portano alla morte.

Chi guida una costellazione lascia agire l’immagine su di sé, apre il suo spazio interiore al tutto così come si presenta, ad esso acconsente, così come acconsente poi al movimento successivo. In questo processo possono apparire delle immagini che ci guidano, delle sensazioni, delle parole, un “sapere improvviso e subitaneo”. Tutto ciò avviene perché è lo spirito a muovere in noi ciò, esso ci conduce sempre, quando gli permettiamo di farlo, offrendoci a suoi movimenti aperti, ricettivi e vuoti da preconcetti e conoscenze precedenti.

Nel caso della messa in scena di una malattia, la consapevolezza che spesso si ha è quella che non è possibile evitare il movimento che porta alla malattia, così come non possiamo evitare il movimento che ci fa guarire. Entrambi derivano da un qualcosa di più grande di noi. Solo le nostre immagini ci dicono che siamo noi ad avere malattia e guarigione nelle nostre mani. Pensiamo: “se mi comporto così, se faccio questo oppure quello io guarisco”, questo è un pensiero che grazie alle costellazioni mostra i propri limiti, mostriamo e osserviamo che c’è molto altro che influisce, e capiamo che nel TUTTO c’è la possibilità della malattia ma anche la sua guarigione.
Nella “Nuova Medicina di Hamer” ho imparato che uno shock può agire a livello biologico, e può conseguentemente causare quella che noi chiamiamo malattia, ma la malattia – vista così – nel momento in cui si manifesta è già la fase di guarigione del conflitto. Nelle costellazioni notiamo che se osserviamo i movimenti della malattia essa ci indica la direzione per una guarigione più grande, più profonda, che coinvolge in senso ampio tutta la famiglia spesso, e questo è possibile lasciando che qualcosa di più grande agisca in noi. Influisce qualcosa che va oltre le nostre intenzioni, oltre la nostra comprensione molto spesso. La malattia rappresenta sempre qualcuno che è stato escluso, non riconosciuto, espulso o rifiutato dalla famiglia. Magari qualcuno che è stato pericoloso, aggressivo – questo lo notiamo soprattutto nelle malattie molto aggressive o che mettono a serio repentaglio la nostra vita, come i tumori.
La malattia è presa in un servizio, quello di riportare di fronte agli occhi della famiglia, della coscienza della famiglia che non vuole più guardare, colui o coloro che sono stati esclusi da suo sguardo e dal suo amore. A volte, soprattutto in caso di malattie pericolose, come un tumore, si osserva che la persona è presa completamente da questo movimento che la porta ad incontrare la persona esclusa e verso cui lei è spinta fortemente ad andare. E’ sempre un movimento dell’amore, anche se cieco. A volte non è possibile intervenire e cambiare questo movimento. Le basi delle costellazioni si fondano, poggiano su questa consapevolezza: tutto è mosso da una forza che muove tutto e tutti, anche noi che aiutiamo in esse. Attraverso le immagine che derivano dalle costellazioni possiamo con amore e solo attraverso l’amore decidere di prendere un’altra direzione. Ci vengono date tutte le possibilità per questo.
Si tratta di avere il coraggio di guardare, di prendere consapevolezza di ciò che c’è e di andare avanti, guidati da questa grande forza creativa e cambiare con il suo aiuto le nostre immagini interiori, andando oltre, ampliandoci nella nostra visione e diventando sempre un po’ più completi. Se dopo una costellazione ti senti più sollevato, alleggerito, ampio o con una consapevolezza maggiore, questo dimostra che sei andata in una direzione che ti porta – ti può portare se lo lasci agire – verso il più, superando le difficoltà. Se una costellazioni ha agito in accordo con lo spirito la persona ha sempre più forza, è sempre un po’ di “più”. Ti apre a qualcosa di più, a qualcosa di nuovo. Non sempre sentirsi bene è immediato, l’anima elabora i suoi passaggi e il tempo dello spirito è più lento. Per questo motivo , Bert hellinger dice, chi fa una costellazione è in un momento della propria vita in cui l’anima chiede un cambiamento. Non si cherza, è sempre una decisione di vita o di morte, lo spirito guida sempre , con amore verso la vita e riconoscere ciò che è da luce e benedizione.